Viaggi non convenzionali: castelli e fortezze nelle Marche

Gradara-castello

Se siete stanchi delle solite destinazioni e delle vacanze affollate, i nostri consigli per unconventional travel fanno al caso vostro: location intriganti e paesaggi affascinanti, attività esclusive e itinerari originali da segnare sulla mappa prima della partenza.

Questa volta ti consigliamo le Marche e suoi incantevoli castelli.

Città d’arte e parchi naturali, l’identikit delle Marche

Prima di tutto spieghiamo perché questa scelta: negli ultimi anni il turismo in questa regione è in crescita; si tratta di una meta di nicchia che ha diversi punti di forza, tra cui il mare (ben 16 le Bandiere Blu assegnate alle sue spiagge), la natura in genere (qui si trovano 12 aree protette), le città d’arte (Urbino soprattutto, ma anche Ascoli Piceno e Recanati), gli eventi culturali (le Marche sono la regione con il maggior numero di teatri) e l’enogastronomia (caratterizzata dal pesce dell’Adriatico e da 20 vini DOC e DOCG).

Tuttavia una vacanza non convenzionale dovrebbe includere una tappa presso i castelli più belli della regione.

Il Castello di Gradara è uno dei monumenti preferiti da chi sceglie questa regione e spesso qui si svolgono eventi musicali e mostre. La città di Gradara è da sempre un importante punto di passaggio grazie alla propria posizione geografica e la sua rocca, restaurata con grande cura e aperta al pubblico, è un imponente simbolo del Medioevo, per via delle due cinte murarie e dell’altezza, poiché il Castello sorge a 142 metri sul livello del mare.

Noi consigliamo di prenotare una visita guidata tematica per apprezzare al massimo questa fortificazione e scoprire quali sono le leggende legate alla sua storia: ad esempio la tragica storia dei due amanti Paolo e Francesca, narrata da Dante nella Divina Commedia, che ha avuto come scenario proprio questo castello. Inoltre sono disponibili tour che includono il passaggio nei camminamenti e la visita al Museo delle Torture, per scoprire le caratteristiche che rendevano questa fortezza inespugnabile.
Cogliete l’occasione per un’escursione a Sant’Angelo in Vado, città dove nacque Federico Zuccari, artista che nel XVI secolo illustrò la Commedia dantesca trascrivendo nella pagina di sinistra il singolo canto con un proprio commento e in quella di destra realizzò i suoi disegni, usando tecniche e colori diversi in base al cantico.

Inoltre il Castello di Gradara è stato anche un set per un film, nel 1937, Condottieri, che trattava del soldato di ventura Giovanni dalle Bande Nere.

La Rocca di Sassocorvaro

I, Sailko [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Sapevate che nelle Marche esiste un’Arca dell’Arte? Si tratta della Rocca di Sassocorvaro, una fortezza voluta dal duca Federico da Montefeltro e progettata dall’architetto Francesco di Giorgio Martini, che durante la Seconda guerra mondiale fu usata per nascondere più di 10.000 capolavori d’arte allo scopo di impedire che fossero distrutti dai bombardamenti o trafugati dai nazisti.

Oggi il museo Arca dell’Arte occupa il piano nobile della Rocca ed espone riproduzioni di alcune opere che furono custodite qui, un modo originale per conoscere un episodio storico poco noto eppure fondamentale perché testimonia la vastità del nostro patrimonio artistico.

La fortezza, inoltre, si distingue per la pianta a forma di tartaruga e per le linee tondeggianti, rappresenta perciò un prototipo sperimentale, costruito per opporsi alla nuova arma introdotta in quel periodo (il Quattrocento), la bombarda.
Esplorare questa Rocca, in altre parole, vi permetterà di ammirare l’ingegno architettonico che ha mescolato stile medievale e rinascimentale, la presenza di simboli esoterici (voluti da Ottaviano degli Ubaldini, fratellastro del duca) e il coraggio di aver custodito numerose opere di pregio. Per un tour virtuale del museo, consigliamo questo sito www.arcadellarte.it

Le oasi nel verde delle Marche

By gaspa (Flickr) [CC-BY-2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Un viaggio in questa regione non può mancare un assaggio delle prelibatezze locali, poiché i vitigni di alta qualità sono diffusi in tutto il territorio. Uno dei vini DOCG che consigliamo di provare è il Conero, un rosso dal sapore armonico e asciutto prodotto nella provincia di Ancona, risultato di un microclima straordinario: il promontorio del Conero è caratterizzato dal terreno calcareo e dalla brezza marina dell’Adriatico che dona alle viti peculiarità uniche.

In quest’area si trova il Parco Regionale del Conero, ideale per immergersi nel verde incontaminato e osservare le aquile che solcano il cielo. I sentieri percorribili sono 18 e naturalmente sono numerose le aziende vitivinicole e agricole dove partecipare a degustazioni di prodotti tipici.

Le Marche hanno davvero molto da offrire e siamo certi che l’appeal turistico continuerà a crescere nei prossimi anni, approfittatene ora per una vacanza emozionante e originale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *