L’Umbria vera: cosa non ti puoi perdere

olio umbria

Nel cuore dell’Italia, l’Umbria è il nuovo paradiso che sia italiani che stranieri stanno scoprendo. Foreste magnifiche, piccoli borghi ancora intonsi, laghi vulcanici e una ricchezza di cibi, vini e prodotti tipici, di incomparabile gusto.

Da Trevi con la sua caratteristica forma a chiocciola, a Norcia, terra di etruschi, romani e longobardi in cui gustare tartufo e prosciutto, a Montefalco, città fortificata, patria del Sagrantino, a Citerna, uno dei borghi più belli d’Italia, dove gustare la carne chianina. Il nostro tour enogastronomico vi racconterà l’Umbria attraverso cinque imperdibili must che vi guideranno alla scoperta del territorio.

Tartufo

tartufo_nero_pregiato_di_norcia

Un tubero costosissimo, oggetto tutti gli anni di aste internazionali durante le quali i ristoranti più importanti si contendono il prodotto più prelibato. Questo è il tartufo, bianco o nero, a seconda del luogo in cui viene raccolto. La zona regina del tartufo bianco pregiato è l’Alto Tevere Umbro e l’Alto Chiascio, mentre il tartufo nero si trova a Norcia e a Spoleto. L’uso in gastronomia è estremamente diffuso, sia per gli antipasti che nei primi e secondi di carne o pesce. Una ricetta su tutte, il tagliolini al tartufo nero, pasta tipica della zona.

Olio

Il verde è il colore dell’Umbria, non solo per le sue oscure e secolari foreste, ma anche per il suo profumatissimo olio, buono dovunque decidiate di gustarlo, anzi di degustarlo. Fatevi guidare dai maestri d’olio verso la tecnica del “risucchio”, l’unico modo per capire un olio fino in fondo, partendo dal profumo, fino ad arrivare alla nota principale (mandorla e carciofo sono le principali), per arrivare agli accostamenti gastronomici. I frantoi, che molto spesso usano ancora le antiche macine a pietra, sono luoghi assolutamente da non perdere. Vi segnaliamo l’Antico Frantoio Nunzi a Bevagna, che opera dal 1860.

Prosciutto di Norcia

maiale brado di norcia

Norcia è il cuore dell’Umbria ed è anche la patria dei migliori salumi del centro Italia, La scuola dei mastri norcini è famosa in tutti il mondo non solo per la produzione del prosciutto, ma anche di altri ottimi salumi che derivano dalla carne di maiale Brado di Norcia. Le cosce degli animali, lavorate a forma di pera, vengono preparate con sale, aromi e pepe. Il prosciutto asciuga due mesi durante i quali viene sottoposto ad una leggera affumicatura, e periodicamente massaggiato con un impasto di strutto e farina (la sugnatura). Solo dopo questo tempo è pronto per essere gustato!

Carpa del Trasimeno

carpa trasimeno umbria

Non solo carne, ma anche pesce. La Carpa del Trasimeno, detta “Regina”, fu introdotta probabilmente nel XVIII secolo ed è ancora oggi molto apprezzata per la sua carne molto saporita. Infatti una delle tipiche ricette prevede che venga cucinata a porchetta, ovvero cotta e aromatizzata come avviene con il maiale. Se volete completare la vostra esperienza gastronomica, dedicate qualche ora al carpfishing. Le carpe non amano il freddo quindi la migliore stagione per trovarle in superficie è la primavera.

Sagrantino

sagrantino di montefalco umbria

E dopo aver degustato le pietanze, vi proponiamo di bagnarle con un vino prodotto da un vitigno autoctono dell’Umbria. La leggenda narra che siano stati i monaci bizantini ad importarlo dalla Grecia, ma la questione è ancora molto dibattuta.

Il Sagrantino è un vino ricco ed intenso, che profuma di frutti di bosco e cannella. La produzione più pregiata è quella di Montefalco che richiede il 100 percento di uva sagrantino, con un minimo di 30 mesi di invecchiamento, di cui almeno dodici in botti di legno.

Consigli

Ognuno dei prodotti che vi abbiamo raccontato è tutelato da un consorzio al quale rivolgersi per avere indicazioni sui produttori, sugli eventi e sugli open day durante i quali prevedere un itinerario non solo gustativo, ma anche storico in questa affascinante regione.


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