Alla scoperta della Val d’Orcia: 3 tappe imperdibili

L’antica via Cassia, poi diventata parte della via Francigena, che da Roma si spingeva fino al nord. Il fiume Orcia, che scorre in questa tranquilla vallata. Ecco i due protagonisti di questo posto incantato, che ancora oggi si offre ai nostri occhi con i propri panorami bucolici diventati patrimonio dell’umanità Unesco, fatti di colori tenui e delicati: il giallo del grano e delle crete, il verde dei boschi e dei cipressi, il rosso del cotto e dei mattoni che disegnano i tanti borghi storici presenti nella valle.

La città ideale: Pienza

Qui Papa Pio II Piccolomini, una delle famiglie più nobili del paese, volle creare la città ideale trasformando il borgo di Corsignano, noto già per il suo castello dall’828, nella sede papale. La piazza centrale, a cui si arriva dalla porta sud, rappresenta un perfetto trapezio, dominato dai due palazzi del potere secolare, palazzo Borgia e palazzo Piccolomini e dal meraviglioso Duomo, opera di Bernardo Rossellini.

pienza val d'orcia

Tutte le opere raccontano la città dell’uomo rinascimental, colto e illuminato, per questo anche il Duomo, al contrario di ciò che avveniva nei secoli precedenti, è’ inondato dalla luce proveniente dalle grandi finestre a vetrata per simboleggiare lo spirito della luminosità intellettuale dell’ età Umanistica.

San Quirico d’Orcia

Uno dei borghi più antichi della zona, probabilmente di origine etrusca. Il nome di Osenna, infatti, accanto a quello originale, conservato fino al XVII secolo, si riferiva probabilmente ad un corso d’acqua oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese.

Collegiata_san_quirico_d'orcia

Punto di snodo di diverse importanti vicende storiche della Toscana, ha visto, non indenne, il passaggio di papi ed eserciti invasori, proprio per la sua posizione strategica. Oltre ai monumenti come la Collegiata di San Quirico e Giulitta e Palazzo Chigi, da non perdere gli Horti Leonini, uno dei primi esempi di giardino all’italiana.

Radicofani

Una vera e propria gemma, incastonata alle falde di una rupe vulcanica, tra le valli dell’Orcia e del Paglia, sovrastata da una imponente fortezza che per secolì dominò la via di confine tra Toscana e Lazio. Dalla cima, a cui si arriva con un percorso decisamente impegnativo, si può godere uno splendido panorama di tutta la vallata.

radicofani

La fortezza, é comunemente detta di Ghino di Tacco, il “Falco della Val d’Orcia” perchè la via di passaggio principale veniva controllata dai cosiddetti “falchetti” del re. Molti personaggi famosi vennero imprigionati qui. Le sue imprese furono celebrate dall’Alighieri e dal Boccaccio.

Consigli utili

La Val D’Orcia ha numerose strade panoramiche che collegano i vari piccoli centri, se non avete una vostra auto, prendetene una a noleggio per avere la possibilità di visitare le tante pievi, le rocche e i piccoli borghi che costellano questo posto.

La valle è anche una importante meta enogastronomica: il pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino, la cacciagione, l’olio di Castiglione, lo zafferano e i salumi di cinta sense. Non vi sarà difficile trovare e gustare i prodotti tipici, direttamente dai vari produttori oppure direttamente nelle piccole botteghe di paese.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *