Il basic contemporaneo di Chic Phobia

Chi ha detto che basic non è glamour? La moda non è sempre facile, facile oppure complessa e fatta per pochi. I giovani stilisti di questo ultimo decennio ci hanno abituato a cose molto diverse fra di loro, ma pur sempre accomunate da una parola: chic.

Lo stile, anche quello basico, si ritrova nei tessuti, nei materiali ma soprattutto nelle linee, nei tagli, nell’ approccio sartoriale che è sempre più vicino a ciò che tutti noi abbiamo nel nostro guardaroba, a prescindere dal genere, con un rispetto sempre maggiore verso un giusto fitting, non necessariamente conforme a taglie predefinite e standard.

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Anche Chic Phobia, marchio creato e sviluppato da quattro giovani talentuosi nel 2011, racconta la moda in modo ironico. Non è quella delle grandi griffe e dell’alta moda, ma piuttosto quella dominata dall’ amore per il bello che è l’unione di line semplice, figure esuberanti e stravaganti, una predominanza del segno grafico, quasi fumettistico.

Un gioco e una scommessa partita nel 2011 e ancora ben salda grazie ad un’attenta osservazione di ciò che vive nelle strade, sui social media, nelle parole di chi la moda non solo la segue, ma la indossa amandola.

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Tante T-shirt decisamente ben fatte, anche perché ogni singola stampa, realizzata con tecniche all’avanguardia, viene precedentemente eseguita a mano. Ma Chic Phobia va oltre: materiali pregiati come cashmere, del cotone e del lino abbinato a tagli basici.

Ed è così che i capi, pur nella loro semplicità, risultano eleganti, stilosi e molto glam, anche per le fashion addicted più esigenti, oppure per coloro che semplicemente hanno voglia di essere chic con ironia, basta leggere alcune delle frasi disegnate sulle ormai mitiche magliette in bianco e nero.

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Fra queste anche un omaggio a Amy Winehouse, disegnata con una dolcezza tenera che però riprende il verso quasi profetico di una sua nota canzone: I told you I was trouble.

Info
http://www.chicphobia.com/


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