Il guerrilla gardening ridare vita e colore a spazi pubblici abbandonati

La parola può spaventarvi, in questi ultimi anni molti fenomeni partiti dal web erano preceduti dal termine guerrilla con una connotazione negativa. Tuttavia nel tempo tutti i fenomeni di Guerrilla hanno identificato degli eventi o delle azioni originali che, partendo da singoli o da piccoli gruppi di persone, hanno puntato la loro attenzione su problemi sociali oppure su luoghi oppure su azioni inspirate al miglioramento di luoghi o di comunità.

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Via il cemento, avanti il verde

E’ questo il caso del Guerrilla Gardening, che proprio nel weekend del 2 maggio ha organizzato un raduno italiano a Roma di tutti coloro che in Italia svolgono queste azioni. Ma di cosa si tratta? Le nostre città sono ricche di spazi abbandonati, di ogni genere, che i Comuni molto spesso lasciano al degrado perché impossibilitati e prendersene cura.

Ed ecco che in questi casi entrano in azione i “Guerrieri del verde”, persone che dotate di attrezzi, piante, semi e tutto l’occorrente, si presentano all’improvviso sul luogo e trasformano il cemento in verde, rendendo bella una parte della città. In pratica si tratta di una forma di democrazia verde attraverso la quale alcuni cittadini si riappropriano di spazi urbani trasformandoli in spazi fruibili a tutti e belli da vedere.

L’orto in città

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Il disegno e la decorazione di questi nuovi giardini possono avere tante funzioni: una funzione sociale ma anche una funzione pratica, dato che le piante piantate possono essere decorative ma possono anche essere funzionali, trasformandosi in piccoli orti cittadini.

Insomma, veri e propri Piant Attack che rendono belle le nostre città.

E voi che pianta siete?

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