Hi-tech Made in Italy

Il futuro della tecnologia, dopo il grande successo di smartphone e tablet, si sta concentrando soprattutto sui dispositivi portatili e indossabili come dimostrano i maggiori investimenti di importanti aziende tecnologiche. L’obiettivo è quello soddisfare le esigenze di ogni fascia di pubblico e contribuire ad una sempre maggiore espansione di questi prodotti.

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Nonostante l’Italia sia un paese a bassa tecnologia per via della crisi di vari settori industriali, pare si stia muovendo verso questa nuova avventura interamente dedicata alla tecnologia “indossabile” e non.

GlassUp

Da poco infatti la casa Luxottica, azienda leader nella produzione e distribuzione di occhiali di lusso e sportivi, ha stabilito un accordo con Google secondo cui dovrà definire l’estetica dei nuovi occhiali a realtà aumentata Google Glass .

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Ma c’è da dire che gli occhiali a realtà aumentata i GlassUp sono stati realizzati da due imprenditori Italiani un anno fa suscitando comunque lo sdegno da parte di Google. Nel 2011 hanno avuto l’idea di realizzare questi particolari occhiali hi-tech. Al momento si tratta di un prototipo ma presto saranno impiegati in diversi ambiti tra cui nelle sale operatorie come supporto ideale durante gli interventi.

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Degli occhiali destinati a diventare uno strumento potente da utilizzare anche negli aeroporti per individuare “in sovraimpressione” tutte le informazioni sui passeggeri e le destinazioni in cui sono diretti e sono studiati anche per essere impiegati al check-in e consentire allo staff aeroportuale di identificare i dati dei passeggeri con un solo sguardo.

I’M WATCH

C’è poi uno degli accessori hi-tech rappresentativo del Made in Italy, I’m Watch il primo smartwatch al mondo inventato da Manuel Zanella e Massimiliano Bertolini. Si tratta di un orologio intelligente e multifunzionale un computer da polso che ha tutte le funzioni di un iPhone.

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Si connette al proprio smartphone attraverso il bluetooth ed oltre a fornire l’orario (sia in formato analogico che digitale) consente di ricevere chiamate, sms, e-mail, e notifiche di social network. Uscito in Italia nel 2011 ora punta di introdursi nella scena internazionale.

DEEVA

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Deeva è invece la google car, la self-driving car, un’auto che si guida da sola. È stata presentata dal team del professore Alberto Broggi dell’Università di Parma ed è dotata di un particolare sistema di sensore composto di 28 microtelecamere e 4 laser.

JUSP

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Jusp è invece un dispositivo molto particolare ideato da Jacopo Vanetti e Giuseppe Saponaro. Può essere collegato allo smartphone e al tablet ed è realizzato con l’intento di facilitare i piccoli commercianti dove è consentito pagare solo in contanti. Infatti una volta che Jusp è collegato a smartphone e tablet li trasforma in POS per leggere carte di credito e bancomat.

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BANCOMAT VIRTUALE

C’è poi Bancomat Virtuale il primo al mondo è uscito negli Stati Uniti lo scorso Ottobre. In Italia invece è uscito in queste ultime settimane. Si tratta di uno sportello virtuale, installato a Roma, che consente di cambiare gli euro in valuta digitale. Il progetto è stato ideato da due start-up italiane Coin-Capital e OpenPicus supportato da Working Capital di Telecom.

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