Progetti etici che vincono Candlegram, da Eppelà al mondo

Chi ha detto che per essere designer bisogna partire con molto denaro? Il progetto dei due giovani designer Sofia Crescioli (laureata in Design industriale e orientata tanto verso l’interior design e la comunicazione visiva), e Giulio Bogani, laureato in Storia Contemporanea ma con una propensione verso lo storytelling, la fotografia e lo sviluppo progettuale, chiamato Candlegram.

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I due designer hanno creato StudioAlchemico Design e poi qualche mese dopo hanno partecipato a Candlegram, un concorso indetto da Source, la rassegna fiorentina del design autoprodotto, e sono stati selezionati tra i vincitori con il loro progetto. E’ partita così la campagna per trovare i finanziamenti su Eppela.

Il crowdfunding è la soluzione

Sofia e Giulio hanno pensato di sperimentare questo canale di finanziamento, innovativo e ancora poco usato in Italia, per dare vita vera al loro progetto.
Sofia che Giulio hanno entrambi alle spalle un percorso pluriennale fatto di studio e tanta “gavetta” che li ha visti partecipi, per conto di aziende terze, della realizzazione di diversi tipologie di lavoro per importanti marchi (solo per citarne alcuni: Ferragamo, Yamamay, Piazza Italia).

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La forza di questo progetto risiede veramente nella sua semplicità: Sofia e Giulio hanno unito la loro passione per le candele a un gioco della tradizione orientale e promettono una serie di prodotti che seguiranno questo fil rouge dedicato alla rilettura di giochi tradizionali in chiave di design per interni.

Il design ludico

Candlegram esprime al meglio il concetto che vogliono trasmettere Sofia e Giulio di StudioAlchemico: il design ha una dimensione ludica, va condiviso e può avere riferimenti culturali molto diversi, ma alla fine rimane sempre universale.

Per info

www.studioalchemico.com


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