Moda sostenibile: il legno sarà la nuova pelle

Il tema ambientale domina da qualche tempo sulle passerelle: la nuova sensibilità della moda non punta solo a mise innovative, ma costruisce l’abbigliamento donna intorno a nuovi concetti di tutela ambientale utilizzando materiali ecosostenibili e riciclati.

In preda a queste voraci tendenze green la moda ripensa al legno eleggendolo come nuovo tessuto e futuro sostituto della pelle per borse e accessori.
Siamo abituati a pensare al legno come qualcosa di duro, poroso, ruvido al tatto e durevole nel tempo.

borse ligneah

Oggi le nuove lavorazioni dei materiali rendono possibile un concetto di legno del tutto diverso.
Tessuti, pelle, plastica e metallo dovranno condividere il trono di materie prime indispensabili nella produzione di abbigliamento e accessori con quello che è considerato ormai il “quinto elemento”.

La centralità del legno nella moda contemporanea è evidente in numerose collezioni. Per la primavera-estate 2014 Furla ha presentato un sofisticato modello di clutch che inseriva un foglio in legno nella struttura della borsa. Incredibile anche il successo di un nuovo brand di occhiali, E-Wooden, che ha presentato il nuovo materiale chiamato “plastiwood” creato dall’unione di materiale di scarto industriale di legno alla celluloide.

Alcuni marchi hanno reso questo percorso un vero e proprio imperativo nella loro produzione, creando collezioni decisamente fuori dal comune, molto apprezzate dagli esperti di settore ma anche dal pubblico.
Due nomi per tutti in questo campo sono sicuramente i designer Tesler e Mendelovitch da un lato, e dall’altro una nuova realtà tutta italiana, la MyMantra.

La Wearable Wood del duo Tesler e Mendelovitch

Quello di Tesler+Mendelovitch è un marchio israeliano con sede a Tel Aviv. I due artisti sono abituati a produzioni originali che si basano sull’utilizzo di materiali più disparati che sotto le loro abili mani si trasformano in accessori funzionali ed eleganti.
L’ultima fatica dei due designer è stata proprio la produzione di una collezione di clutch che ha utilizzato il legno ispirandosi alla resistenza e alla naturalità di questo materiale.

Wearable Wood - Immagine 2

La nuova linea è stata chiamata “Wearable Wood”, è 100% in legno e comprende solo clutch a produzione limitata. Ogni pezzo ha una storia a sé raccontata dalla particolare venatura del legno utilizzato.
La speciale e accurata lavorazione del legno lo rende affusolato, raffinato e soffice, l’opposto di quello che suggerisce questo elemento.

Il nuovo tessuto Ligneah della MyMantra

La MyMantra s.r.l. è invece un’azienda italiana nata da un’idea geniale di Marta Antonelli e dell’esperienza di suo padre, Marcello Antonelli, un connubio che ha portato alla creazione di Ligneah, il risultato della lavorazione al laser del legno, che grazie a delle micro incisioni nella fibra diventa maneggevole e morbido come un tessuto.

Ligneah nasce dall’incontro fra tecnologia e artigianato e conferma la vocazione del Made In Italy verso l’originalità e la bellezza dei prodotti.

Ligneah - Immagine 3

Seguendo un approccio ecologista alla MyMantra si cerca di sostituire la pelle animale con questo materiale sostenibile e cruelty-free, adatto ad accessori di design e a borse da donna, il tutto utilizzando esclusivamente legno proveniente da foreste gestite eticamente. In questa particolare lavorazione il legno selezionato è unito al tessuto attraverso l’utilizzo di presse a calore.

Successivamente la superficie ottenuta è incisa con il laser creando 4 diverse trame che assimilano il legno a un normale tessuto.
Il tutto viene realizzato utilizzando materiali come cotone e legno (noce, frassino e betulla) nel rispetto dell’ambiente, poiché l’azienda adopera oltre alle varietà citate anche scarti recuperati da altre imprese che lavorano il legno.

Grazie ad un accordo con Tree Nation, inoltre, per ogni borsa venduta la MyMantra si impegna a piantare un albero in Niger.
Se si considera che da un albero sono ricavate 200 borse e 150 scarpe, il guadagno ambientale è evidente.

Quello che ne viene fuori è un prodotto non solo lodevole sotto il profilo etico, ma anche economicamente vantaggioso: pensate che la lavorazione della pelle può arrivare a costare fino a 300 € al mq, l’alternativa green di Ligneah invece può arrivare a un massimo di 150€ al mq.

La diffusione di questo materiale e il successo della start up italiana, devono molto anche al ruolo giocato dalla Material ConneXion ,un importante centro di ricerca di materiali produttivi innovativi con sedi in tutto il mondo (una delle quali a Milano).
Grazie a quest’organizzazione i produttori possono entrare in contatto con maggiore facilità con i loro potenziali clienti.


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