Bandiere arancioni 2014: alla scoperta di Portico di Romagna

Borghi arroccati in cima ai monti oppure a picco sulle scogliere. Piccoli paradisi perfettamente conservati dalla mano dell’uomo che, nei secoli, ha saputo mantenere il senso della comunità, il rispetto per la natura e l’amore per il proprio paese.

Bandiere Arancioni 2014

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com

Da anni il Touring Club d’Italia premia i borghi d’Italia con la bandiera arancione della sostenibilità e del buon vivere, dedicando ogni anno una giornata particolare in cui questi luoghi si aprono ai turisti e mostrano la loro storia e le loro tradizioni.

La sagra dei frutti del sottobosco

Il 12 ottobre, in occasione della Giornata delle Bandiere Arancioni, sono stata nel borgo medioevale di Portico di Romagna, nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi e del Monte Falterona, famoso per il ponte della Maestà, uno degli ultimi ponti a schiena d’asino presenti in Romagna.

Portico di Romagna

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com

L’occasione era decisamente ghiotta: l’evento era in contemporanea con la sagra dei frutti del sottobosco. Un tripudio di castagne, funghi, tartufi, frutti dimenticati come la pera volpina, la melarosa e anche il melograno. Colori, sapori e profumi, nel paese di Beatrice Portinari.

Bandiere arancioni 2014

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com

Infatti nella via principale, su cui si affaccia un meraviglioso Albergo diffuso (http://www.vecchioconvento.it/) si può vedere la targa che identifica il Palazzo Portinari. La leggenda narra che Dante, proprio passando da questi luoghi, s’innamorò di Beatrice per poi farne sua musa nella Divina Commedia.

Un borgo sostenibile

Portico di Romagna è uno degli esempi virtuosi di come un borgo può vivere di nuova vita semplicemente sfruttando le proprie bellezze. La visita del paese ha bisogno di un passo lento, per godere non solo delle vicende storiche, raccontate dall’ottima guida di Autunno Slow, un’iniziativa organizzata proprio dall’Ente Parco, ma anche dei piccoli e deliziosi dettagli che ogni pietra, ogni fiore, ogni persona racconta.

Portico di Romagna

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com

I visi degli anziani sono la cosa che colpisce: la loro serenità, dovuta a una vita dura ma tranquilla, è quella che cura ogni strada del paese, con i vasi di fiori a cascata dai balconi, le strade curate e i simpatici cani che gironzolano paciosi nel paese.

Dallo scorso anno il paese è diventato sede di molte botteghe artigiane di pregio: ceramisti, pittori, fabbri ferrai, tessitrici, hanno deciso di trasferire qui la loro attività, riportando in paese una vecchia tradizione artigiana. Durante le tante feste organizzate in paese, il borgo si anima, si riempie di vita e di sapori: anche noi non abbiamo resistito e ci siamo concessi tanti assaggi, soprattutto piatti a base di funghi e tartufi, tipici prodotti della zona che cercatori esperti raccolgono nella foresta.

Come arrivare a Portico di Romagna

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com

Oggi il corso principale è affollato: le bancarelle, prevalentemente di piccole aziende agricole dei dintorni, espongono il loro raccolto. Un’occasione unica per assaporare il bosco ma anche la storia e per godere di questo piccola gemma slow nel cuore dell’Emilia Romagna.

Come arrivare a Portico di Romagna

Per arrivare a Portico di Romagna, prendete l’autostrada A14 e uscite a Forlì, seguendo le indicazioni per Castrocaro Terme. La strada continua poi percorrendo la vallata del fiume Montone fino ad arrivare al paese.

Bandiere arancioni 2014

Foto by Alessandra Catania, 21grammy.com


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