Google Glass, tutti i dettagli sulla seconda generazione degli occhiali intelligenti

Lo “stop and go” del progetto legato al (ri)lancio dei Google Glass su scala mondiale, in parte condizionato dall’eccessivo clamore che ne aveva accompagnato i primi passi, ha consentito a Big G di perfezionare le caratteristiche della nuova versione di un prodotto di eccellenza dedicato al mondo del lavoro: gli occhiali intelligenti usciti dai laboratori di Mountain View, a breve in distribuzione come rivelato di recente dal sito web del Wall Street Journal, entreranno ben presto tra le mura di aziende ad alto tasso di innovazione nel campo dell’energia e della sanità.

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I programmi del colosso californiano sono ancora coperti da un doveroso riserbo, ma per assistere al debutto ufficiale dei Google Glass nei settori professionali ai quali i “cervelloni” a stelle e strisce hanno rivolto le loro attenzioni da inizio 2015 ad oggi (ponendo le basi per un restyling delle lenti interattive già in uso tra le mura di cliniche e imprese d’avanguardia degli Usa), potrebbe bastare una manciata di settimane.

La rivincita di Mountain View: riparte di slancio il “sogno” di Explorer

L’agenda del team di ricercatori messo in piedi dal top engineer americano Tony Fadell, nome prestigioso legato strettamente alla creazione del iPod di Apple prima ancora che a Nest, prevedeva una serie di step in successione a partire da gennaio 2015, giro di boa cruciale per Explorer, temporaneamente ai box a causa della marcia indietro imposta dalla casa madre alla distribuzione nella galassia “consumer” del prodotto.

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Quanto è servito il trasferimento da una divisione all’altra del gruppo di ricerca per arrivare al taglio del nastro nell’anno in corso della cosiddetta “Enterprise Edition”? In attesa dei primi riscontri concreti sul campo e cioè del collaudo dei nuovi Glass nei laboratori di tutti i settori interessati alla sperimentazione, sembrano incoraggianti le premesse del progetto limitato per ora alle imprese, mentre poche sono ancora le certezze in merito ad un prossimo approdo delle lenti “magiche” nel mare magnum del mercato mondiale.

Google Glass Enterprise Edition: gli occhiali intelligenti al servizio delle imprese

La prudenza, insomma, ha accompagnato tutte le mosse dello staff di Fadell e i risultati di tale cambio di strategia dalle parti di Mountain View dovrebbero stavolta fare piazza pulita di voci più o meno fondate che negli ultimi mesi bollavano come chiusa o almeno ridimensionata l’esperienza della più acclamata tra le proposte confezionate nelle segrete stanze di Big G.

Dal “prototipo” riveduto e corretto nel giro di pochi mesi non senza ammissioni di colpa da parte dei vertici di Google e dello stesso “padre” ispiratore dell’avveniristico dispositivo prossimo all’uscita, il passo è stato breve e lungo allo stesso tempo: breve perché, a detta dei suoi inventori, sono state necessarie alcune precise innovazioni che non ne hanno stravolto l’impianto preesistente, lungo in quanto deviato da ostacoli superati soltanto grazie alla paziente opera degli uomini dell’ex numero 1 di casa Nest.

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Entrando nel merito delle modifiche introdotte rispetto alle caratteristiche originarie di Explorer, si parla di una forma a rettangolo curvato della lente nella nuova versione dei Google Glass, mentre in sostituzione della montatura dovrebbe trovarsi un meccanismo di ancoraggio del mini pc a svariati modelli di lenti. Il futuro, verrebbe da dire, è proprio davanti ai nostri occhi…

Fonte foto: Twitter @googleglass


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