Guida agli speakeasy di Roma

La prima regola degli speakeasy? Non parlare mai degli speakeasy! Forse ho esagerato, ma un certo velo di segretezza è fondamentale per l’atmosfera di questi locali che sin dal nome rimandano all’epoca del proibizionismo americano degli anni Venti, quando vendere alcolici era proibito e occorreva mantenere la massima discrezione per evitare la chiusura.
Oggi gli alcolici tutto sono tranne che proibiti, ma alcuni elementi come la porta di ingresso seminascosta, l’accesso selezionato, le voci sommesse e la prevalenza delle luci basse, sono rimaste le caratteristiche fondamentali di questi ritrovi.

Cos’è uno speakeasy?

I migliori Speakeasy di Roma

Nella sua accezione più tradizionale si tratta di cocktail bar di qualità (la bravura del barman nella mixology è un obbligo per uno speakeasy che si rispetti) dove poter passare una tranquilla serata tra pochi amici, con un po’ di musica (spesso live) selezionata e senza orde di ragazzini che fanno confusione, e anche Roma sembra finalmente apprezzare questa tipologia di locali.

Nell’epoca del tutto è permesso si torna quindi ad apprezzare la selezione all’ingresso, l’insindacabile giudizio del bartender che evita di servire alcolici a chi ritiene già “pieno”, l’imposizione di moderare l’uso del cellulare e della voce e l’ingresso con parola d’ordine.

I migliori speakeasy a Roma

Uno dei più conosciuti speakeasy di Roma è il centralissimo Jerry Thomas (vicolo Cellini, 30), che si pregia di essere stato riconosciuto uno dei migliori cocktail bar del mondo. Grandissima cura per l’elaborazione dei miscelati alcolici, parola d’ordine ottenibile dal sito e atmosfera retrò in pieno stile proibizionista. www.thejerrythomasproject.it
Anche il quartiere Pigneto dice la sua in materia, grazie all’apprezzatissimo Spirito (via Fanfulla da Lodi, 53), nascosto nientemeno che dalla porta di una cella frigorifera della Premiata Panineria Pigneto. Mood newyorchese, raffinatezza e un bancone che rimanda al gioco d’azzardo, con tanto di roulette. www.club-spirito.com

Spirito Speakeasy al Pigneto a Roma

 

Anche il Club Derrière è mimetizzato: in questo caso si accede dall’interno di…un misterioso armadio bianco, dall’Osteria delle Coppelle (nell’omonima piazza). Forse qui la rumorosa folla in piedi (ci sono pochi tavoli in sala) contrasta con la più sobria (oddio, forse sobria non è la parola giusta) filosofia speakeasy, ma i cocktail (non troverete vini e birre qui) sono preparati con grande cura e attenzione, quasi fossero prodotto di una complessa miscela alchemica. www.facebook.com/clubderriereroma
L’Argot di via dei Cappellari (Campo de’ Fiori) invece è quasi invisibile dall’esterno, dove un’anonima porta senza insegne si spalanca sulla scala che porta al bar sotterraneo (solo per tesserati ARCI) dotato anche di sala fumatori. Arredamento rustico-recuperato con amore per il vintage, piatti di accompagnamento ai cocktail, selezione di drink che hanno fatto la storia del cocktail, e generi musicali che vanno dal jazz al manouche.
Questa mappa non vuole e non può essere esaustiva della scena romana, poiché sono sempre più i locali che si appropriano di questa definizione, talvolta impropriamente, ma vi darà le coordinate giuste per approcciarvi al mondo degli speakeasy capitolini. Mi raccomando, non dimenticate la parola d’ordine!

I migliori speakeasy a Roma

 

 


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