I 6 ristoranti più particolari d’Italia

Chi ha detto che mangiare è una cosa seria? Ogni tanto il desiderio di “farlo strano” può riguardare anche una bella cenetta, e di certo nel nostro paese non mancano ristoranti bizzarri dove vivere una food experience fuori dal comune.

Ristoareo (Fiumicino)

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Tra i ristoranti stravaganti, uno dei più citati in Italia è sicuramente il Ristoaereo di Fiumicino, che troviamo ovviamente in aeroporto. Un vecchio aeroplano presidenziale in uso negli anni sessanta (e che ha trasportato personalità illustri nel suo periodo di attività) è stato elegantemente arredato con tavoli e sedie per restituirci l’illusione di mangiare ad alta quota (ebbene sì, la cameriera è davvero vestita da hostess, sapevatelo).

Cenette eleganti a base di pesce, e la simpatica idea di far effettuare il check in prima di imbarcar…ehm, di accomodarsi rendono il Ristoareo un vero must per una serata fuori dal comune.

La Fortezza Medicea (Volterra)

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Volete emozioni più galeotte? Beh, scommettiamo che la maggior parte di voi non ha mai avuto il “piacere” di cenare in una autentica prigione! La vecchia cappella della casa di reclusione della Fortezza Medicea di Volterra vi aiuterà a colmare questa lacuna: cellulari vietati, perquisizioni personali e passaggio attraverso il metal detector all’ingresso vi faranno capire che qui non si scherza.

Si mangia con posate rigorosamente di plastica sotto gli occhi attenti dei secondini, mentre cuochi, sommelier e camerieri intorno a voi sono detenuti realmente reclusi nella Fortezza. Un lodevole progetto di reinserimento carcerario che saprà anche regalarvi qualche riflessione oltre che una serata con qualche brivido.

Hostaria Antica Roma (Roma)

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Un posticino quasi sconosciuto da noi, ma apprezzato all’estero, l’ho invece scoperto anni fa sulla bimillenaria Via Appia Antica di Roma. Si tratta dell’ Hostaria Antica Roma che si trova nientemeno che all’interno di un vero colombario romano.

I colombari erano luoghi di sepoltura, le cui nicchie ricavate nelle mura ospitavano le urne cinerarie dei defunti, che in questo caso erano i liberti (gli schiavi liberati) dell’imperatore Augusto. Questo luogo è riuscito a sopravvivere migliaia di anni proprio trasformandosi secoli fa in un’osteria per viandanti: oggi nelle urne troviamo solo romantiche candele, ma l’atmosfera di questo posto ha un fascino unico al mondo per gli amanti dell’antichità. Oltre ai classici della cucina romana qui potrete anche provare piatti basati su ricette dell’antica Roma, ovvero il ricettario di Apicio.

Dialogo nel buio (Milano)

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RadCor

RadCor

Un’altra proposta davvero insolita e al contempo assolutamente meritoria è quella del ristorante Trattonero all’interno dell’Istituto per Ciechi di Milano (che rientra nelle belle iniziative di Dialogo nel Buio) . Qui la cena è davvero un…salto nel buio, dato che la mancanza di qualsiasi tipo di illuminazione serve per far comprendere in modo semplice ma efficace agli avventori le sensazioni che prova un non vedente durante un momento della vita quotidiana.

Le cosiddette “cene al buio” sono ormai una diffusa realtà anche in Italia, ed è incredibile comprendere quanto si possa stravolgere il nostro modo di intendere il pasto, semplicemente spegnendo la luce.

Questo progetto è in grado di regalarci un’esperienza che ricorderemo nel tempo e una maggiore consapevolezza verso sapori e odori di quello che mangiamo, evitando di essere influenzati (e talvolta ingannati) dalla vista.

Ristorante Ciabot (Rivanazzano)

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Se invece cercate un allestimento all’insegna del kitsch più sfrenato a Rivanazzano Terme c’è il Ciabot, ricavato in una torre del 1150. Molto scenografica l’entrata in scena dei ciuchini a fine serata che spazzolano gli avanzi, ma non scherzano neanche i secondi impiattati con cazzuole da muratore (attenti agli schizzi), i ravioli trainati in sala da un piccolo trattore o i dolci letteralmente spalmati sui decolletè più generosi.

Cucina padana, ma soprattutto tanta goliardia sopra le righe (l’antipasto viene letteralmente sparato in bocca da una pompa a spalla in dotazione ai camerieri), quindi sceglietelo per una rustica seratona di pazzie tra amici ma non provate a organizzare qui una cenetta romantica perché verrete bersagliati dai lazzi dei camerieri.

Osteria senza oste (Valdobbiadene)

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Gli amanti del minimalismo troveranno invece interessante l’Osteria senza oste, in Valdobbiadene. E l’oste manca per davvero: qui si entra, ci si serve si mangia e si lasciano i soldi (ci sono i cartellini dei prezzi consigliati vicino alle pietanze) in completa fiducia e autonomia, senza che nessuno ci controlli dato che qui l’oste…non c’è, così come manca qualsiasi tipo di personale. Non sempre i commensali lasciano i prezzi consigliati, indicati vicino ogni piatto, ma comunque qui ci si sente in dovere di non andarsene mai senza pagare.

Salumi, affettati, formaggi e calici di vino vi aspettano sui tavoli, insieme ad un panorama mozzafiato in questo casolare circondato dai vitigni di Prosecco, ma soprattutto vi aspetta una divertente esperienza di autoregolamentazione, pratica quasi straniante per noi italiani.


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