Il monastero di Montserrat: fascino e mistero a un’ora da Barcellona

È piuttosto immediato. Se si pensa alla Catalogna viene in mente Barcellona.

Anzi, il più delle volte il turista “di massa” non identifica nemmeno la città con la regione, collegandola genericamente alla Spagna, un Paese che accoglie ogni anno milioni e milioni di visitatori, attratti da spiagge, movida, buona cucina.

monastero di Montserrat

Tuttavia, la Catalogna è una terra bellissima e ricca di sorprese. È il luogo ideale dove montagna e mare si uniscono, dove si abbracciano la popolarità colorata del capoluogo e le tradizioni ancestrali dell’entroterra, popolato di fitti boschi e paesi rurali. Se siete a Barcellona in questo periodo, avrete la fortuna di godere di un autunno mite, con rare piogge e un sole caldo che riscalda mente e cuore.

Dopo il consueto giro in città, visitando le bellezze di Gaudì e l’affascinante centro storico gotico, vale la pena fare un salto fuori città e visitare Montserrat.

Come arrivare a Montserrat

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Montserrat è un complesso montuoso che si trova a circa 50 chilometri da Barcellona, dichiarato parco naturale nel 1987. Sebbene la zona attorno al capoluogo catalano sia ricca di alture, Montserrat è incredibilmente riconoscibile, anche per l’occhio del visitatore che lo vede per la prima volta. Infatti, possiede una forma particolarissima, fatta di alte guglie rocciose, ampie zone senza vegetazione, una superficie che sembra liscia e levigata. Montserrat è un pezzo unico in tutto il panorama.

Che cosa ha di speciale? Il segreto risiede nella storia morfologica di queste terre, dal momento che, milioni e milioni di anni fa, esso si trovava in fondo al mare.

La piana che oggi si ammira dalle cime di Montserrat non esisteva, ma si è andata via via formando con l’apporto di detriti a causa di un grande torrente, oggi scomparso. Invece, il massiccio montserratino sorse grazie all’orogenesi alpina.

Tappa fondamentale nella storia geologica del pianeta, questo fenomeno vide lo scontro dell’Africa e del subcontinente indiano con l’Eurasia, scontro che fece sì che si innalzassero le catene montuose più alte, come le Alpi e l’Himalaya.

Fu allora che il complesso di Montserrat sorse dalle profondità marine. Pertanto, è alla forza erosiva incessante delle acque che si deve l’apparente levigatezza delle pareti rocciose, le guglie svettanti, le grotte nascoste. Le rocce assumono forme bizzarre, come quelle di una mummia o di un elefante, che i catalani chiamano affettuosamente l’Elefantet de Montserrat.

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Queste alture sono lo scenario ideale per escursioni, trekking, arrampicate. Inoltre, incastonato tra i crinali di Montserrat come una pietra preziosa, il monastero della Vergine dona alla bellezza paesaggistica un tono mistico e spirituale.

Fin dal IX secolo d.C., qui si venera la Moreneta, una Madonna dalla pelle scura. L’antico e solitario eremo che era in principio, oggi è un maestoso e celebre santuario. L’abbazia è ancora oggi la dimora di numerosi monaci benedettini e di chiunque voglia trascorrere un periodo in ritiro a contatto con una natura estrema.

La Basilica, meta di pellegrinaggi, accoglie un crocifisso in avorio posto sull’altare, proveniente dall’Italia e recentemente attribuito a un giovane Michelangelo.

Alcune leggende raccontano che nel monastero di Monserrat i templari custodirono per qualche tempo il Santo Graal, tanto che nel 1940 Heinrich Himmel, noto gerarca nazista, vi si recò in cerca di indizi. Da Barcellona è possibile arrivare a Montserrat con i mezzi pubblici.

Dalla stazione di piazza Spagna un treno porterà alla stazione di Aeri Montserrat, da dove parte una funivia che arriva in cima al monte, nei pressi del monastero.


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