In viaggio con la ricerca per sconfiggere il cancro

In questi giorni ci avviciniamo al Natale e siamo tutti occupati nel trovare i regali per i nostri cari; donare qualcosa è un atto che ci fa sentire bene e sarebbe bello poter fare felici molte persone con un unico gesto.

Pensiamo soprattutto a chi soffre e confida nei progressi della ricerca scientifica per guarire e tornare a stare bene: oggi è possibile contribuire alla sconfitta del cancro con un piccolo gesto, basta partecipare all’iniziativa In viaggio con la ricerca.

In viaggio con la ricerca per sconfiggere il cancro

Cos’è In viaggio con la ricerca?

L’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, promuove un programma di donazione continuativa efficace e innovativo, poiché riguarda la formazione professionale dei giovani ricercatori.

Contribuire a “In viaggio con la ricerca”, in altre parole, significa consentire ai ricercatori di compiere un percorso professionale di 2 anni all’estero e 3 in Italia, affinché possano studiare nei laboratori più prestigiosi del mondo e sviluppare nuove terapie per la cura del cancro.

È essenziale sottolineare l’importanza del viaggio di andata e ritorno, poiché solo recandosi all’estero è possibile apprendere tecniche innovative e sperimentare l’efficacia di farmaci e strategie terapeutiche per la sconfitta di una vasta gamma di tumori.

Il ritorno in Italia dei ricercatori è la seconda fase del programma, quella decisiva perché in questo modo questi specialisti possono mettere a frutto quanto appreso in altri Paesi e aiutare altre persone a ricominciare a vivere.

In tal senso sono preziose le parole di Alessia Ciarrocchi, ricercatrice che grazie all’AIRC ha potuto occuparsi di ricerca molecolare in ambito oncologico presso il laboratorio del Dottor Benezra, al Memorial Sloan Kettering di New York.

La Ciarrocchi ha dichiarato che grazie a questa esperienza ha potuto confrontarsi con colleghi di grande rilievo e ha allargato i propri orizzonti, portando con sé nuove competenze che non avrebbe potuto raggiungere allo stesso modo nel nostro Paese.

Il dono di una vita che riparte

La campagna dell’AIRC riguarda soprattutto le vite che ripartono grazie alla ricerca scientifica: le storie delle persone che hanno affrontato e sconfitto una grave malattia sono vicende che infondono fiducia nel futuro e nel progresso, perché testimoniano la possibilità di ricominciare una vita normale anche quando la situazione è disperata.

È il caso di Leonardo Massai, che a 12 anni viene ricoverato per una leucemia linfoblastica acuta e rientra nella minoranza di pazienti che non ottengono i risultati sperati dalla chemioterapia convenzionale.
Grazie a un nuovo approccio adottato dai medici che l’hanno seguito è stato possibile curare Leonardo e consentirgli di ricominciare a vivere come un ragazzo normale.

Dopo solo 1 anno, infatti, Leonardo ha potuto riprendere in mano i suoi sogni e allenarsi nella disciplina che ha sempre amato, il canottaggio, di cui è una giovane promessa.

Basta una piccola donazione regolare per far sì che siano sempre di più le storie positive come questa: dare una mano alla ricerca significa aiutare tante persone a essere felici e a vivere serenamente il proprio futuro.

L’AIRC ha realizzato un video che raccoglie le storie di queste persone, un invito a fare un regalo di Natale davvero speciale, perché sostenere la ricerca vuol dire continuare a ottenere risultati nella lotta contro il cancro e salvare molte vite.

Cosa c’è di più bello del sorriso di chi ha ritrovato la speranza?
Il Natale è il momento migliore per fare un dono di questo genere, raro e prezioso.




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