Trovare il glutine nei cibi con un food tester

Risponde al nome di Nima il prototipo di segnalatore delle tracce di glutine all’interno dei cibi di qualsiasi genere.

Questo tester entrerà in commercio entro la primavera del 2016, ma ha già registrato un significativo boom di prenotazioni online (da diverse parti del mondo).

Trovare il glutine nei cibi con un food tester

La paternità del progetto va riconosciuta a una startup americana, “6 Sensor Labs”, fondata da Shireen Yates col contributo di un team affiatato di studiosi del MIT di Boston decisi a portare a fino in fondo le ricerche per l’attivazione di un dispositivo capace di analizzare gli alimenti con sospetta presenza di allergeni e pertanto a rischio per i soggetti intolleranti al glutine.

Glutine nei cibi? Nasce Nima, l’innovativo food tester con app dedicata

Vasto il target di riferimento del prodotto uscito dai laboratori statunitensi, considerato che soltanto in America l’1% della popolazione soffre di celiachia mentre una percentuale ancora maggiore (di diversi punti) si trova a fare i conti con vari tipi più o meno noti e catalogabili di intolleranze al cibo.

Trovare il glutine nei cibi con un food tester

Rendere la vita meno difficile a chi ogni giorno deve combattere la sua battaglia per evitare brutte sorprese a tavola è stata l’ambiziosa “mission” portata a compimento qualche mese fa con un lavoro di gruppo straordinario da Shireen e colleghi.

Come funziona l’avveniristico food tester chiamato dai suoi ideatori Nima e ormai diventato un prezioso alleato di non poche “vittime” delle allergie alimentari più diffuse?

Scoprire eventuali tracce di glutine è semplice: in pochi minuti, il tempo di prelevare una modesta quantità di cibo da inserire poi nell’apposito contenitore estraibile dal dispositivo, il risultato dell’esame verrà inoltrato al diretto interessato tramite l’app dedicata su iPhone.

Generalmente, l’intera operazione dura un paio di minuti, 3 al massimo, con un margine di errore minimo se non irrilevante, come garantito dagli inventori del food tester portatile, lanciato sul mercato soltanto al termine di una lunga e impegnativa fase di collaudo.

Trovare il glutine nei cibi con un food tester

Niente brutte sorprese dietro l’angolo, quindi, per chiunque scelga di servirsi di Nima come “spia” di fiducia da sguinzagliare all’occorrenza in caso di dubbi sulla composizione di un determinato piatto a casa, al ristorante o in qualsiasi posto dove sia possibile effettuare il test senza peraltro recare alcun disturbo ad altre persone.

Tra i punti di forza dell’innovativo prodotto nato Oltreoceano, la possibilità di partecipare alla community di utenti che attraverso l’applicazione sincronizzata con Nima possono scambiarsi informazioni in real time sui cibi contenenti allergeni o gluten free.

Nell’immediato, la tracciabilità è garantita solo per i cibi con glutine, ma al più presto e comunque entro il 2017, i creatori del moderno e tascabile detective di allergeni promettono che si potrà usare un nuovo modello di food tester abilitato a effettuare un ampio spettro di analisi non limitato al prevalente tipo di intolleranza alimentare.

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Credits immagini: nimasensor.com


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