A spasso per Porto, il gioiello del Portogallo

Il cuore di Porto, il fulcro storico di questa delicata perla portoghese, conta solo 10 mila abitanti. Un paese. Un piccolo paese appollaiato sulle rive del fiume Douro e sulle colline circostanti, che donano alle strade un andamento curvilineo e ondeggiante, come i fianchi di una donna elegante.

Panorama di Porto

Cattedrali, campanili, architettura barocca e romanica: c’è solo l’imbarazzo della scelta

Bastano due giorni per visitare in tutta tranquillità questa città nel nord del Portogallo, protratta verso l’oceano Atlantico (se hai già visitato Porto e hai a disposizione pochi giorni, leggi i consigli su cosa vedere a Torino o Vienna!). Passeggiando su e giù per le stradine ripide, ci si imbatterà, per esempio, nella Torre do Clérigos, l’alto campanile dell’omonima chiesa, progettata dall’architetto italiano Nicolau Nasoni. In una zona sopraelevata, invece, si staglia la grande cattedrale, così imponente che è visibile da quasi tutti i punti della città. La Sé do Porto risale al XII secolo ed è uno splendido esemplare di architettura romanica, con notevoli ritocchi gotici e barocchi. Il colore scuro e la levigatezza spoglia degli esterni non lasciano immaginare la bellezza degli altari dorati e delle nicchie barocche all’interno.

La cattedrale di Porto

Dalla piazza antistante la cattedrale, un complesso di scalette di pietra conduce in una ripida discesa fino al fiume Douro, nel pieno del quartiere della Ribeira. Sulla riva si affacciano basse palazzine colorate di rosso, giallo, verde, azzurro. Infatti, la muratura della maggior parte delle abitazioni di Porto è ricoperta dagli azulejos, mattonelle di ceramica variopinta che adornano palazzi, chiese, negozi. Sul lungofiume della Ribeira il weekend prende vita con bravissimi musicisti e cantanti di strada. Questi riempiono l’aria umida con note dolci che fanno da colonna sonora a un pranzo a base di baccalà o francesinha.

I buonissimi piatti tipici di Porto…

Sono questi i piatti tipici della capital do Norte. Il primo viene cucinato in diverse maniere. Da leccarsi i baffi è la ricetta à Lagareiro, che prevede che il baccalà venga cucinato in padella con abbondante olio, cipolle, patate, peperoni e olive. Invece, la francesinha è un succulento sandwich ripieno di carne, ricoperto da un fitto strato di formaggio e immerso in una salsa brodosa. Solo per stomaci forti!

Cucina portoghese Lagareiro

 

…accompagnati da un bicchiere del famoso vino omonimo

Dalla Ribeira, il ponte Luis I conduce sull’altra sponda del fiume, dove è possibile visitare le numerose cantine dove si produce il celebre vinho do Porto. Ogni cantina predispone una piccola visita guidata (da prenotare il giorno prima) che termina in una degustazione. Sademan, Porto Cruz, Graham, Calem sono solo alcuni dei nomi che hanno reso famoso in tutta Europa, e poi nel mondo, il prodotto delle succose uve che nascono nella valle del Douro.

Fiume Douro Porto

 

Dalla città il fiume Douro si tuffa direttamente nell’Oceano

Porto sorge sull’ultimo tratto del fiume, poco distante dalla foce, dove il Douro rinasce a nuova vita gettandosi nell’oceano Atlantico. A bordo di un tram d’epoca, o carro eléctrico, è possibile raggiungere la spiaggia dove avviene questo incontro magico, dove le calme acque del Douro abbracciano gli agitati flutti dell’Atlantico. Il paesaggio toglie il fiato, e non si può fare a meno di fantasticare sulle navi portoghesi che, nel Cinquecento, salpavano alla volta del nuovo mondo. Tantissimi uomini si erano lasciati alle spalle un luogo che chiamavano casa per andare incontro al futuro e all’avventura. Molti di loro non tornarono mai indietro.

 

Oceano Porto

 

Forse sta proprio qui la poesia di Porto, una città accogliente, semplice, dove la gente è gentile e ospitale, che tuttavia si protrae verso uno sconfinato e ostile mare. È il luogo dove passato, presente e futuro si incontrano. È il punto di arrivo di un continente, il punto di partenza di un lungo viaggio. La malinconia (saudade, in portoghese) di Porto è quella della città di confine, dove il viaggiatore giunge stanco e con la testa piena di ricordi, che riempiono il suo bagaglio e lo rendono pesante. Tuttavia, non è qui che il viaggiatore si ferma. Il confine è solo la sosta prima di salpare di nuovo.

 

I colori di Porto

 

Tram e cattedrale Porto


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