Un itinerario nella Bella Italia, alla scoperta dei suoi luoghi segreti

Il nostro patrimonio culturale affascina molte persone, dagli Italiani agli stranieri che ogni anno scelgono l’Italia per i loro viaggi, alla ricerca di itinerari culturali, enogastronomici e artistici da percorrere e scoprire.

Gli studi lo confermano: secondo alcuni dati ISTAT il primo semestre del 2016 ha visto una crescita del 3,3% negli arrivi e dell’1,3% nelle presenze, mentre il 2015 si è chiuso con incrementi positivi.

Sicuramente i luoghi più gettonati sono le grandi città urbane come Roma, Milano, Firenze, Bologna e via discorrendo ma vediamo come anche le piccole città di provincia, prendendo ad esempio Pavia, Piacenza, Cremona, offrono un potenziale da non sottovalutare con i loro grandi luoghi d’arte e cultura da visitare, ammirare e scoprire.

Per tutti coloro che amano scoprire i luoghi segreti o programmare itinerari insoliti ed esclusivi in occasione dei propri viaggi Costantino D’Orazio, storico e critico dell’arte, propone una guida dal contenuto inedito, diversa da tutte le altre che si possono trovare in commercio, descrivendo sia luoghi già conosciuti al pubblico che mete poco conosciute dal turismo di massa, come palazzi privati, chiese e monasteri, dei quali racconta le loro storie, i loro tesori ed il modo per visitarli.

Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti d’Italia”, acquistabile su i vari portali e-commerce, è una guida alla scoperta dei luoghi meno conosciuti d’Italia come Villa Serego, patrimonio dell’unesco, progettata dall’architetto Andrea Palladio o il Castello Guarene, in provincia di Cuneo, tappa importante nell’itinerario del Barocco Piemontese, è stato dimora del signore di Guarene che lo ha circondato di giardini immensi e bellissimi e arredato secondo lo stile dell’epoca.

Altri luoghi “segreti” nel sud Italia che meritano una visita sono strutture come il Palazzo Gangi a Palermo, dove poter rivivere l’atmosfera del famoso ballo del Gattopardo, il Chiostro del Platano a Napoli, culla di grandi affreschi rinascimentali, o i Sassi di Matera dove poter ammirare graffiti rupestri sconosciuti.

Nel libro/guida sopra citato, lo storico d’arte inserisce anche numeri di telefono, email e contatti per ottenere i permessi necessari per l’accesso in questi grandi luoghi d’arte.


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