Val d’Orcia e Montepulciano, 5 località imperdibili per i viaggiatori

Come uno scrigno nel cuore dell’Italia, la Val d’Orcia custodisce, tra le sue colline dorate e i viali disegnati dagli alti cipressi, scorci unici e preziosi borghi con tradizioni e sapori antichi. E non a caso, il Parco della Val d’Orcia, nel 2004, è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per rispecchiare, ancora oggi, quelli che furono gli ideali di buon governo del Rinascimento.

Vini e non solo a Montepulciano

degustazione vino a Montepulciano

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La cultura enogastronomica è senza dubbio uno dei tratti caratteristici di questa parte di Toscana, dove cantine come quella del Borgo Tre Rose wine resort a Montepulciano sono aperte a quanti vogliano arricchire il proprio soggiorno tra le colline ricoperte di filari con la scoperta dei sapori del Vino Nobile e del Rosso di Montepulciano, fino al Vin Santo.
Le botteghe che vendono i prodotti tipici tra le vie di un centro storico perfettamente conservato sono tra i motivi, poi, che hanno portato all’assegnazione del riconoscimento della bandiera arancione a Montepulciano da parte del Touring Club Italiano. Tra le sue vie, infatti, palazzi signorili e numerose chiese di grande pregio artistico e architettonico, oltre a servizi e attrattive di carattere culturale, rendono la visita di questo borgo un’esperienza imperdibile.

Cosa vedere a Montepulciano

By Timothy Brown [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Flickr

La lunga storia di Montalcino

Palazzo dei Priori a Montalcino

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Altra località nota per il suo buon vino, il Brunello DOCG: il borgo di Montalcino ha una storia millenaria testimoniata da alcuni ritrovamenti di epoca etrusca in aggiunta a diversi edifici e strutture successivi, come le mura difensive innalzate nel 1100, il Palazzo dei Priori con la torre orologio, costruito tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, o ancora la Rocca costruita nel 1361 dopo la conquista da parte di Siena.

Oltre all’atmosfera medievale che si respira tra le sue stradine, Montalcino offre anche una programmazione di eventi tra cui il più famoso è il Jazz & Wine Festival che ha raggiunto, ormai, i vent’anni.

Pienza, la città ideale

Pienza

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Questo borgo prende il nome da Papa Pio II che qui ebbe i natali e che, nel 1459, divenuto pontefice, affidò i lavori di trasformazione dell’allora comune di Corsignano all’architetto Rossellino. Quest’ultimo, seguace dell’architetto e teorico Leon Battista Alberti, ne seguì gli insegnamenti per realizzare, appunto, la città ideale del Rinascimento inserendo tutti gli edifici più importanti in un preciso ordine geometrico e prospettico.

Proprio la sua peculiarità architettonica è valsa a Pienza il riconoscimento, nel 1996, di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La natura unica di San Quirico d’Orcia

Val d'Orcia e Montepulciano, 5 località imperdibili per i viaggiatori

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Tappa per i pellegrini in viaggio verso Roma lungo la via Francigena e più di recente tra i comuni che hanno promosso l’istituzione del Parco della Val d’Orcia. San Quirico d’Orcia conserva ancora oggi l’originale struttura medievale e vanta, tra le tante attrazioni di carattere storico, l’ormai famoso boschetto di cipressi e gli Horti Leonini, un giardino all’italiana risalente al Cinquecento con un belvedere da cui si può godere della vista su tutta la Val d’Orcia.

Le terme di Bagno Vignoni

bagno vignoni

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Poco distante da San Quirico d’Orcia ritroviamo le proprietà benefiche delle acque di Bagno Vignoni, già conosciute in epoca antica, tanto che, secondo la tradizione, la stessa Santa Caterina, Papa Pio II e Lorenzo dei Medici vi si recarono per trarne giovamento. Oggi la sua Piazza delle Sorgenti, in cui campeggia la grande vasca di acqua ricca di solfati, è una destinazione imperdibile per i viaggiatori alla scoperta della Val d’Orcia.

Credits foto di anteprima: By Visit Tuscany [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Flickr.

Vini Val d Orcia

Credits: By Raimund Schlager [CC BY-ND 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0)], via Flickr


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